Ecco come rinascerà il Rione Terra

Il Consiglio comunale approva il Prg. Connubio tra percorsi archeologici e grandi alberghi

POZZUOLI - Ricchi viaggiatori e turisti d’oltralpe saranno i nuovi abitanti del Rione Terra. Con 21 voti favorevoli e 5 d’astensione, il Consiglio comunale di Pozzuoli ha approvato il progetto definitivo per il recupero e la valorizzazione della rocca millenaria. L’obiettivo è quello di trasformare il Rione Terra in polo turistico d’avanguardia dei Campi Flegrei. Tra trenta giorni il Sindaco firmerà l’accordo di programma e sarà avviato l’iter burocratico per accedere ai finanziamenti della Comunità europea. Nel programma d’attuazione della Regione si prevede una spesa di 140 miliardi, entro il 31 dicembre 2008 dovrebbero essere ultimati i lavori.
Il nuovo progetto modifica sostanzialmente quello redatto nel 1987 dall’architetto Loris Rossi: al Rione Terra sarà infatti realizzato un vero Parco archeologico urbano, che preveda la possibilità di percorrere le strade al di sotto di altre strade e d’accedere agli edifici romani conservati per uno o due piani sotto e dentro i palazzi settecenteschi.
Il palazzo Fraja Frangipane sarà così adibito a museo archeologico, la sede comunale trasferita al palazzo Migliaresi. L’ufficio turistico si troverà nel largo Sedile dei Nobili. L’insula che affaccia sulla vecchia darsena dei pescatori è destinata, invece, agli uffici della Capitaneria. Il nuovo progetto mira a creare numerose strutture turistico-ricettive ed aree destinate allo sviluppo del commercio e dell’artigianato. Piccole piazze, botteghe e strutture per la conservazione del materiale di scavo si alterneranno a spazi di ristoro, residence e terrazze panoramiche. Nove edifici a strapiombo sul mare comporranno il polo alberghiero di qualità dell’area flegrea: 564 sono i posti letto previsti, 290 le camere in totale. Cinquantacinque saranno, invece, le botteghe artigiane aperte nei locali al pianterreno ed affiancate da sette ristoranti con 970 posti a sedere. La cattedrale, costruita a sua volta sull’antica pianta del Tempio d’Augusto, conserverà invece il carattere di monumento e l’originaria funzione di culto, mentre il palazzo Russo - dapprima destinato agli uffici comunali - sarà adibito a struttura turistica, e il palazzo Cavaliere ospiterà gli uffici d’accoglienza e smistamento dei turisti. L’ex convento delle Clarisse sarà sede, infine, del centro congressi. Con un emendamento votato sia dalla maggioranza sia dall’opposizione (ad eccezione del consigliere di Rifondazione Comunista che si è astenuto al momento del voto) le due chiese sconsacrate di San Celso e San Liborio saranno destinate ad attività culturali e, probabilmente, nella prima sarà realizzata una seconda sala per mostre e convegni. All’interno del polo alberghiero, il consiglio ha previsto inoltre la creazione di un teatro stabile comunale e di un istituto internazionale d’alta cultura, dove permettere il soggiorno per motivi di studio a eminenti ricercatori.
“Il Rione Terra – ha detto il sindaco Vincenzo Figliolia – diventerà il centro propulsore di ricchezza e di cultura. Per questo i fondi non saranno usati prevalentemente per gli scavi. Siamo dell’idea che i musei, i percorsi archeologici non possano essere cattedrali nel deserto e non costituiscano ricchezza se isolati. È da qui che nasce la proposta di adibire a museo il Palazzo De Fraja Frangipane. L’edificio concluderà il percorso archeologico aperto da poco, e che, a sua volta, ci è servito per misurare quanto sia forte l’interesse dei visitatori per i reperti rinvenuti sulla rocca. Una sfida che non possiamo perdere”.

Maria Pirro

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