Si chiude la
querelle


Bacoli. È arrivato il via libera della Procura e i sette concessionari di Baia hanno già iniziato a montare pontili galleggianti, gavitelli e boe al porto. La stagione balneare è oramai agli sgoccioli ed i permessi della Capitaneria hanno validità soltanto fino al 30 settembre prossimo (le competenze passeranno poi alla Regione). E la soddisfazione degli operatori va ugualmente oltre misura.

I sondaggi sui fondali (effettuati dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici) hanno, infatti, avuto esito negativo: ciò consente l’ampliamento degli spazi destinati alle attività da diporto ed il rilancio di allettanti prospettive di sviluppo turistico. Sulla carta è previsto un ampliamento di circa 200 posti barca, assegnati in base alle crescenti richieste pervenute alla Guardia Costiera.

Si chiude così, con l’inizio di nuovi lavori sulla banchina di Baia, la lunga querelle portata avanti dagli operatori esclusi nell’estate del 1998 dalla gestione degli specchi d’acqua dell’insenatura. Quell’anno fu soltanto la cooperativa dei portuali di Baia, ormeggiatori e spedizionieri, a riuscire a strappare il titolo concessorio, nel nome di quella riconversione del porto (da commerciale a turistico) tanto auspicata, e che, per il prossimo anno, dovrebbe finalmente arrivare con la costituzione del parco marino.

I membri della cooperativa “Baios” sono tornati, invece, al lavoro già alla metà di luglio quando hanno ottenuto l’autorizzazione a montare le strutture di supporto negli stessi specchi d’acqua occupati nelle stagioni trascorse. Portuali, spedizionieri ed ormeggiatori non tornati quindi al lavoro e non senza accusare il duro colpo inflitto da disagi diffusi e guadagni mancati, conseguenza del pesante ritardo con cui sono stati prodotti pareri ed autorizzazioni.

Per tutta l’estate, si è così andati avanti cavalcando l’onda lunga delle polemiche, realizzando dure forme di contestazione e tirando le somme delle battaglie legali portate avanti da circa un biennio, fino ad approdare all’esasperazione. Blocchi stradali sono stati organizzati a più riprese: fino a quando non è arrivato il decreto dell’ammiraglio Francesco Donato.

Fino a quando, pur non raggiungendo un accordo tra le parti, si è arrivati ad una tregua spossante. Una breve pausa, insomma, prima di ripartire alla carica per accaparrarsi, a diritto, il titolo concessorio definitivo.

Una sfida, che ricomincerà presto.

 

Maria Pirro

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