Undici miliardi da spendere entro marzo

Servizi sociali: inizia la rivoluzione
Ecco tutti i progetti attivati e le azioni programmate nell’area flegrea


A febbraio la Regione ha approvato il Piano sociale di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida. La scorsa settimana è stata erogata una prima tranche di finanziamenti per una spesa complessiva, entro marzo, di 11 miliardi di vecchie lire.
“Ciò significa poter garantire servizi strutturati nel tempo”, spiega l’assessore del Comune capofila, Mario Michelangeli.

Ecco come sono ripartiti i fondi:

  • 18% recupero dei minori a rischio
  • 18% servizi per gli anziani
  • 15% nuove opportunità per i disabili
  • 8% supporto alle persone affette da malattie mentali
  • 10% supporto ai tossicodipendenti
  • 10% lotta alla povertà
  • 10% interventi trasversali

Gli immigrati possono inserirsi in tutti i settori elencati, in base alle loro esigenze.

Sei progetti sono finanziati, invece, attraverso la legge 285/00. Tre sono già partiti, gli altri saranno avviati a settembre.

 I SERVIZI ATTIVATI

  1. Progetto di affido familiare, realizzato in collaborazione con l’Asl Na2, il 25° Distretto scolastico e il Centro di Giustizia minorile. Trenta famiglie benestanti dell’area flegrea hanno già aderito all’iniziativa.

  2. Centro Donne in difficoltà. L’équipe di psicologi, assistenti sociali ed animatori è al lavoro presso la sede dell’Archivio documentazione donna di via Solfatara, la struttura è aperta tutte le mattine nei giorni feriali per ascoltare - e cercare di risolvere - storie di disagio di mogli e madri, disoccupate o immigrate.

  3. Sostegno alla genitorialità per la promozione del benessere psicofisico del bambino in età prescolare. Per qualsiasi informazione rivolgersi al Consultorio familiare del Distretto 54 in via Vecchia delle Vigne 24 (Pozzuoli), tel. 081/5266377.

I SERVIZI PROGRAMMATI

  1. Formazione del personale. Il primo anno, in via sperimentale, saranno formati 40 insegnanti e 16 operatori. Il progetto è coordinato dall’Asl Na2 e dalla facoltà di Psicologia dell’università Federico II di Napoli.

  2. Centro Materno Infantile per il recupero ed il reinserimento dei bambini che hanno subìto abusi sessuali e maltrattamenti. Numerosi casi sono già stati segnalati dal personale sanitario nelle periferie di Toiano e Monterusciello.

  3. Family care: 110 bambini saranno seguiti nelle attività ludiche e scolastiche da 30 operatori, che saranno comunque a contatto ed a disposizione delle famiglie.

Al più presto, inoltre, cinque assistenti sociali finora impiegati negli uffici di segreteria saranno reinseriti nell’organico del settore, sarà pubblicato un bando di gara per l’assegnazione a 110 famiglie indigenti di un contribuito mensile di 155 euro e resa operativa la prima Casa famiglia comunale dell’hinterland partenopeo. Per la prima volta, i Comuni troveranno, infatti, direttamente una sistemazione a donne maltrattate e ragazze madri fuggite da casa senza demandare il compito ad altri enti o strutture private.

“In via Vigna – spiega l’assessore Michelangeli – sarà aperta la prima casa-famiglia comunale della provincia napoletana. La struttura (che sarà dotata di una cucina, di un salone e di tutti i comfort di una casa “vera”) sarà inaugurata a settembre, una volta completata la ristrutturazione. Il centro potrà ospitare sei donne al massimo, ma troverà una sistemazione a tante altre grazie al coordinamento creato con associazioni e gruppi di volontariato”.

Da segnalare, infine, nel segno della collaborazione anche l’iniziativa promossa dall’associazione di volontariato presieduta da Maria Gaita. In questi mesi il gruppo di donne sta elaborando una mappa dei servizi socio-sanitari offerti sul territorio, in modo da poter poi indirizzare l’utenza (composta sempre da donne in difficoltà) in maniera qualificata. Lo studio sarà completato quest’estate, mentre a settembre sarà aperto per nove mesi uno Sportello d’ascolto dell’associazione Febe, che avrà il compito di offrire informazioni e indicazioni integrate dall’offerta pubblica e da quella privata. Lo sportello denominato “Donne in difficoltà” affiancherà il servizio “InformaGiovani”, che è già operativo presso la sede del centro sportivo di Arco Felice. “Ma entro l’anno – aggiunge l’assessore - sarà realizzato anche un Centro per l’occupabilità femminile. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Napoli, che ha indicato Pozzuoli come Comune-guida”.

Maria Pirro